{"id":3282,"date":"2022-02-08T12:53:35","date_gmt":"2022-02-08T10:53:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/?page_id=3282"},"modified":"2022-02-16T16:30:17","modified_gmt":"2022-02-16T14:30:17","slug":"digitaltwins","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/digitaltwins\/","title":{"rendered":"FARE COMUNIT\u00c1 E CO-PRODURRE TERRITORIO CON I DIGITAL TWINS"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>DISPONIBILE LA REGISTRAZIONE CLICCANDO <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/youtu.be\/q9zuKUspSdE\">QUI<\/a><\/span><\/strong>[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<table width=\"580\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"100%\">\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La Fondazione Francesco Fabbri, l\u2019Osservatorio del paesaggio delle Colline dell\u2019Alta Marca, Diotima Society e eFM promuovono un incontro sia in presenza che in remoto su:<\/em><\/p>\n<p><em>l\u2019Osservatorio del paesaggio delle Colline dell\u2019Alta Marca, Diotima Society e eFM<\/em><\/p>\n<p><strong><em>FARE COMUNIT\u00c1 E CO-PRODURRE TERRITORIO CON I DIGITAL TWINS<\/em><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Fondazione Francesco Fabbri, eFM, l\u2019Osservatorio per il Paesaggio delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene e Diotima Society\u00a0<\/strong>organizzano un dialogo sulle potenzialit\u00e0 dei Gemelli Digitali Territoriali nella trasformazione e valorizzazione dei sistemi territoriali e produttivi previsto per venerd\u00ec\u00a0<strong>11 febbraio 2022.<\/strong><\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>Digital Twin<\/strong>\u00a0pu\u00f2 rappresentare l\u2019elemento strategico per incrementare il valore dei patrimoni territoriali (naturali o costruiti).<\/p>\n<p>La sua introduzione nelle nuove progettualit\u00e0 in atto favorite dal PNRR, ma non solo, aumenta l\u2019efficacia della loro governance, permettendo processi di simulazione e di controllo della complessit\u00e0 dei fenomeni economici e sociali oltre che territoriali, ambientali e paesaggistici.<\/p>\n<p>Consentono, inoltre, di organizzare, con e sui dati, piattaforme che permettano la diffusione dei saperi fondamentali nelle dinamiche dell\u2019attuale capitalismo cognitivo, saperi che possono alimentare positivamente l\u2019intelligenza e la creativit\u00e0 collettive.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La moderazione \u00e8 a cura di Viviana Carlet (Fondazione Francesco Fabbri).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA<\/strong><\/p>\n<p><strong>14.30\/14.50<\/strong><\/p>\n<p><strong>Saluti<\/strong><\/p>\n<p>Alberto Baban | imprenditore, Presidente Fondazione Fabbri<\/p>\n<p><strong>Breve Introduzione<\/strong><\/p>\n<p>Paolo Zanenga | Presidente Diotima Society<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>14.50\/15.30<br \/>\nSESSIONE 1<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2026 vs cambiamento paradigmatico<\/strong><\/p>\n<p><strong>Keynote speakers<\/strong><\/p>\n<p>Silvano Tagliagambe, filosofo<\/p>\n<p>Cosimo Accoto, filosofo<\/p>\n<p>Franco Farinelli, geografo<\/p>\n<p>Elena Battaglini, sociologa dell\u2019ambiente e del territorio<\/p>\n<p>(Interverr\u00e0 da remoto Carlo Bagnoli, economista)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>15.30\/16.20<\/strong><\/p>\n<p><strong>SESSIONE 2<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2026 vs cambiamento dei valori<\/strong><\/p>\n<p><strong>Keynote speakers<\/strong><\/p>\n<p>Roberto Siagri, imprenditore<\/p>\n<p>Andrea Carobene, digital e data menager<\/p>\n<p>(Interverranno da remoto Andrea Quacivi, economista, Marco Bentivogli, giornalista, Daniele Zambelli, Simmetrico Network)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>16.30\/17.20<\/strong><\/p>\n<p><strong>SESSIONE 3<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2026 vs spazi e funzioni<\/strong><\/p>\n<p><strong>Keynote speakers<\/strong><\/p>\n<p>Federico della Puppa, economista e sociologo<\/p>\n<p>Maurizio Morgantini, architetto-urbanista<\/p>\n<p>Flavia Barca, progettista socioterritoriale<\/p>\n<p>Paolo Erminio Canevese, imprenditore<\/p>\n<p>(Interverranno da remoto Domenico Nicoletti, architetto paesaggista, Andrea Moro, architetto, Anna Laura Palazzo, urbanista)<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>17.20\/18.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>SESSIONE 4<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2026 vs filiere implementative<\/strong><\/p>\n<p>Sonia Sandei, economista<\/p>\n<p>Nicola Martinelli imprenditore<\/p>\n<p>(Interverranno da remoto Piercarlo Rossi, giurista, Francesco Molinari, manager, Nicola Pirina, imprenditore, Alberto De Toni, ingegnere economico- gestionale)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/p>\n<p>Roberto Masiero, architetto e storico<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019incontro sar\u00e0 visibile in diretta\u00a0<strong>youtube, vimeo e facebook\u00a0<\/strong>sui nostri canali.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator color=&#8221;black&#8221; style=&#8221;dotted&#8221; border_width=&#8221;5&#8243; css_animation=&#8221;fadeIn&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>FARE COMUNIT\u00c1 E CO-PRODURRE TERRITORIO CON I DIGITAL TWINS<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8 un gemello digitale?<\/strong><\/p>\n<p>Un Digital Twin (DT) \u00e8 una rappresentazione virtuale delle caratteristiche, della struttura dinamica di un oggetto fisico o di uno spazio. Lo scopo della creazione di un DT \u00e8 quello di modellare e prevedere il ciclo di vita di un sistema (Jones et al, 2020). Il concetto di DT ha avuto origine nei lavori di Michael Grieves e John Vickers alla NASA nel 2003 (Grieves e Vickers,2017).<\/p>\n<p>Il DT, copia digitale di un manufatto o di un processo, \u00e8 l\u2019interpretazione pi\u00f9 recente ed evoluta della modellistica digitale e si avvale, in particolare, di APis e Open Standards, di IoT (Internet of Things), cloud computing e intelligenza artificiale. La disponibilit\u00e0 di ambienti tecnologici sempre pi\u00f9 potenti e, soprattutto, la loro convergenza in un\u2019unica piattaforma in simbiosi con le strutture e gli apparati fisici, sono stati i fondamenti che hanno indotto a identificare il Digital Twin come una delle principali tendenze tecnologiche strategiche del prossimo futuro. Avviati i primi progetti pilota di Digital Twin applicati alle citt\u00e0 (tra queste, si veda il progetto Virtual Singapore\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nrf.gov.sg\/programmes\/virtual-singapore\">https:\/\/www.nrf.gov.sg\/programmes\/virtual-singapore<\/a>), le analisi gi\u00e0 disponibili riguardanti le diverse implementazioni di DT, fanno ritenere che la diffusione degli urban digital twin assumer\u00e0 il carattere di fenomeno ineluttabile, sostenuto dal progredire delle tecnologie digitali impiegate. Pertanto, approfittando delle esperienze maturate a livello internazionale dalle citt\u00e0 pionieristiche, un numero crescente di amministrazioni pubbliche locali italiane guarder\u00e0 con interesse alla copia virtuale del proprio territorio, come valido strumento per ampliare la possibilit\u00e0 di creare servizi innovativi a supporto dei processi decisionali e \u2212auspicabilmente\u2212 per perseguire la risoluzione dei problemi della propria comunit\u00e0 in sintonia con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9, e come, un gemello digitale territoriale?<\/strong><\/p>\n<p>La Transizione al Digitale, il Metaverso e le idee emergenti sul territorio e sul \u201cfare\u201d comunit\u00e0<\/p>\n<p>Premessa: usare nuovi strumenti per risolvere vecchi problemi produce soluzioni nel migliore dei casi improprie e nel peggiore controproducenti.<\/p>\n<p>Secondo una narrazione consolidata la Modernit\u00e0 inizia con la scoperta dell\u2019America da parte di Cristoforo Colombo. Quel viaggio non sarebbe stato possibile senza le mappe che Colombo aveva ben studiato e portava con s\u00e9. Colombo non fu il primo a scoprire altri mondi; furono le mappe a cambiare il senso della scoperta. Finito il viaggio della Modernit\u00e0, oggi noi dobbiamo utilizzare nuove mappe \u2013 non pi\u00f9 dello spazio euclideo, ma del Metaverso &#8211; per progettare un altro viaggio e trovare \u2013 o costruire \u2013 altri mondi.<\/p>\n<p>Quali le nuove mappe, oggi, per questo necessario viaggio oltre? Non dunque le cartografie tradizionali, ereditate dalla modernit\u00e0, che hanno permesso di riempire il grande foglio bianco con segni grafici: fiumi, monti, coste, strade, infrastrutture, citt\u00e0 e confini; basandosi su un\u2019idea di realt\u00e0 statica e analizzabile riduzionisticamente.<\/p>\n<p>Nel Metaverso realt\u00e0 e rappresentazione sono gemelli digitali, sistemi di dati che possono integrare l&#8217;internet delle cose, l&#8217;intelligenza artificiale, l&#8217;apprendimento automatico, modificandosi e moltiplicandosi nelle reti di relazione, anche in dipendenza dell\u2019ermeneutica di cui sono dotati i loro lettori, biologici e artificiali. Come dice Matthew Ball nel suo blog: \u201cIl Metaverso \u00e8 una rete perdurante \u2026 che si espande in tempo reale, \u2026 in cui gli oggetti permangono e che tiene memoria delle transazioni effettuate in passato. Un numero di utenti illimitato, ognuno con il proprio senso di presenza fisica, ne pu\u00f2 fare esperienza sincronicamente.\u201d.<\/p>\n<p>Quindi, se da un lato il gemello digitale evoca l\u2019idea della copia o del modello di qualcosa, facilitando la possibilit\u00e0 di analizzarne processi e fenomeni, di simulare interventi e modifiche senza intervenire sull\u2019oggetto fisico, aumentando cos\u00ec di molto in efficacia e riducendo i pericoli di insuccesso, dall\u2019altro lato l\u2019integrazione\/interazione tra il gemello e il referente modifica l\u2019idea e la funzione stessa della realt\u00e0: il doppio (chiamiamolo pure avatar) \u00e8 nel contempo l\u2019altro e il s\u00e9 dall\u2019oggetto\/sistema referente.\u00a0 La rappresentazione della realt\u00e0 cambia il modo in cui modifichiamo la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Questa idea \u00e8 estranea alla Modernit\u00e0, in cui la realt\u00e0 era separata dalla sua rappresentazione, e i cambiamenti erano relativi al passaggio da una realt\u00e0 A, rappresentata con A*, a una realt\u00e0 B, rappresentata con B*. Dovremmo incominciare a pensare la realt\u00e0 in modo diverso, e ripensare l\u2019idea stessa di vita; dovemmo incominciare a superare l\u2019idea macchinica del mondo per comprendere, di contro, la stretta relazione tra tecnologia e biologia, tra vita e realt\u00e0.<\/p>\n<p>Se nella nostra storia scientifica \u00e8 stato fondamentale avere un cadavere da vivisezionare per capirne il funzionamento, oggi incominciamo a capire che il nostro corpo-mente non funziona come una macchina, ma ricostituisce continuamente s\u00e8 stesso, anche fisicamente, attraverso i dati che incontra. Il digitale \u00e8 questa libert\u00e0 e questo pericolo. La data science diventa fondamentale per governare il digitale, che oggi, con internet di tutte le cose (IoT) e con l\u2019intelligenza artificiale (AI), determina i processi di valorizzazione sia economici sia etici e sociali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Background: I Gemelli Digitali e le loro applicazioni\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>I gemelli digitali vengono utilizzati gi\u00e0 oggi per molteplici scopi, ma molto c\u2019\u00e8 ancora da sperimentare.<\/p>\n<p>Attualmente i gemelli digitali permettono, per esemplificare, la gestione di determinati processi (interventi di esercizio e manutenzione o progetti di investimento di capitale); il monitoraggio e controllo del loro stato in tempo reale; la diagnostica e prognosi per ottimizzare le prestazioni e la sicurezza delle risorse; la registrazione e apprendimento dai dati storici del processo, ecc\u2026<\/p>\n<p>I gemelli digitali possono affrontare: a) una variet\u00e0 di scale spaziali: territoriale, ambientale, paesaggistica; edilizia, urbana o di quartiere, regionale nazionale e b) una variet\u00e0 di scale temporali: possono rappresentare qualsiasi punto del ciclo di vita di risorse, processi e sistemi; possono essere statici o dinamici e affrontare diverse scale temporali: tempi di manutenzione reattiva; tempi di manutenzione pianificati; tempi di investimento del capitale, ecc&#8230; Possono anche permettere una variet\u00e0 di approcci alla modellazione: geometrica e geospaziale; computazionale\/matematica\/numerica; intelligenza artificiale e machine learning.<\/p>\n<p>Un gemello digitale pu\u00f2 essere una rappresentazione digitale realistica di risorse, processi o sistemi nell&#8217;ambiente costruito o naturale. Esso ridefinisce il contesto spazio-temporale di riferimento interfacciando e conformando, al suo interno, le dinamiche interscalari nonch\u00e9 le connessioni cooperative tra soggetti individuali e collettivi diversi, permettendo loro di mantenere la propria specifica identit\u00e0: per produrre nuovo apprendimento e innovazione, un DT, infatti, si avvale e fa leva sui fattori originali, sulle differenze, sulle risorse di variet\u00e0 territoriale, migliorando le competenze e le prestazioni non solo del sistema nel suo complesso, ma anche dei singoli che ne fanno parte.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che distingue un gemello digitale da qualsiasi altro modello digitalizzato \u00e8 la sua cornice di direzione e senso ovvero il suo capitale semantico &#8211; co-prodotto, condiviso &#8211; nonch\u00e9 la sua connessione al gemello fisico. Un gemello digitale \u201csblocca\u201d il valore di un territorio essenzialmente perch\u00e9 attiva un processo trasparente, convergente e disintermediato i cui i valori, gli interessi, le conoscenze, diversamente attribuite al patrimonio e che ne orientano l\u2019uso o il non uso, sono negoziate, condivise e, quindi, co-prodotte. Supportando un processo decisionale migliore un DT crea l&#8217;opportunit\u00e0 di feedback positivi nel corrispondente gemello fisico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il governo dei Territori coi Gemelli Digitali\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Scopo del gemello digitale \u00e8 in prima istanza quello di incrementare il valore dei patrimoni territoriali, siano ambienti naturali o costruiti, aumentandone cos\u00ec sia la qualit\u00e0 della vita e il benessere per il pubblico grazie ad una migliore pianificazione e gestione del sistema territorio\/ambiente\/paesaggio,\u00a0sia la reputazione e l\u2019attrattivit\u00e0, trasferendo valore anche ai prodotti e ai servizi che vi vengono generati, con le ovvie ricadute in termini di competitivit\u00e0 e redditivit\u00e0.<\/p>\n<p>Qualsiasi strategia per il governo dei territori verso innovazione, sviluppo e inclusione sociale,\u00a0 per rispondere alle emergenze della crisi ambientale, della sostenibilit\u00e0 e della crisi pandemica (con la conseguente riorganizzazione dell\u2019intero sistema relativo alla salute pubblica), qualsiasi strategia relativa alla inevitabile trasformazione in atto dei modelli di business, delle forme della transazione nei sistemi di valorizzazione economica con la diffusione della blockchain e della tokenizzazione (con token fungibili e non fungibili &#8211; NFT), non pu\u00f2 che svolgersi nei gemelli digitali del territorio.<\/p>\n<p>I territori sono configurabili come piattaforme per valorizzare l\u2019intelligenza e la creativit\u00e0 individuali e collettive. L\u2019innesco di tale processo di configurazione, induce questioni di ragione istitutiva e di volont\u00e0 politica. Nello stesso tempo processi analoghi, paralleli e non regolati cambiano comunque le carte in tavola.<\/p>\n<p>Territori (il governo), ambienti, (la sostenibilit\u00e0) paesaggi (l\u2019identit\u00e0) andrebbero considerati dal punto di vista delle relazioni e dei processi di conoscenza che vi si iscrivono.<\/p>\n<p>Nella letteratura relativa ai gemelli digitali si fa riferimento al prodotto materiale naturale o artefatto, alle sue caratteristiche costruttive ed alla possibilit\u00e0 di elaborare un modello digitale in grado di costruire uno spazio interattivo di simulazione e di attuazione del reale. La possibilit\u00e0 di prototipare digitalmente ambienti fisici, integra la possibilit\u00e0 di navigarli virtualmente (<em>virtual reality<\/em>) e quella di abitarli in modo integrato sovrapponendo la vista analogica a quella digitale (<em>augmented reality<\/em>), nell\u2019<em>extended reality<\/em>\u00a0(XR).<\/p>\n<p>Alla possibilit\u00e0 di rappresentazione digitale dell\u2019ambiente naturale e costruito, l\u2019intelligenza artificiale supportata dalla accresciuta capacit\u00e0 di trasmissione di segnali consentita dal 5G e dalla industrializzazione dei sensori, fornisce ulteriori possibilit\u00e0, tra queste la pi\u00f9 immediata \u00e9 quella di integrare la gestione operativa attraverso una connessione tra il modello digitale e le misure rilevate da sensori in grado di registrare stati e condizioni chiave degli asset fisici e di simulare scenari futuri di performance al fine di anticipare interventi correttivi o evolutivi.<\/p>\n<p>Dalla meteorologia alla rilevazione dei particolati nell\u2019aria, alla rilevazione del traffico, la nostra vita \u00e9 piena di applicazioni pratiche che si basano sulla elaborazione digitale di modelli simulativi della realt\u00e0 in grado di fornire informazioni predittive sul nostro abitare.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di dotare il modello digitale di sensibilit\u00e0 territoriale, di intelligenza artificiale e di capacit\u00e0 attuativa spinge l\u2019interazione digitale e biologica verso frontiere di ibridazione ancora tutte da esplorare.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di una progettazione e pianificazione generativa basata sui dati rilevati in tempo quasi reale, algoritmi fondati su simulazioni ibride su dati reali e modelli virtuali, e automatismi attuativi, prospetta nuovi ritmi alla programmazione del territorio sempre pi\u00f9 puntuali e basati su scenari predittivi ed attuativi in continua evoluzione.<\/p>\n<p>Gli strumenti urbanistici e di attuazione dei piani territoriali diventano in qualche modo inattuali per la loro scarsa flessibilit\u00e0 e difficolt\u00e0 di connessione con i reali tempi di sviluppo della citt\u00e0 e del territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Territorio come DAO (<em>Distributed Autonomous Organization<\/em>)<\/strong><\/p>\n<p>Una ulteriore frontiera applicativa \u00e8 offerta dalla blockchain.\u00a0 La possibilit\u00e0 di conservare le informazioni ed i dati in registri distribuiti, trasformando la propriet\u00e0 delle informazioni in un bene comune non alterabile da un singolo se non con il consenso di una rete di nodi pubblici, apre nuove prospettive di gestione del territorio.<\/p>\n<p>La smart city e lo smart Land che fino ad oggi sono stati immaginati come una estensione digitale di un sistema pianificatorio centralizzato del territorio, ci aprono a prospettive evolutive decentrate, in cui le decisioni operative possono essere prese non solo con un ampio consenso, ma in modo sicuro proprio perch\u00e9 condivise. Il trasferimento in blockchain delle informazioni rilevate dai sensori territoriali, le relative elaborazioni algoritmiche e le conseguenti attuazioni operative, portano ad un nuovo modello organizzativo della societ\u00e0 che va oggi valutato nelle sue prospettive positive quanto negative, e che, in qualche modo, costringe a rivedere le stesse basi del patto sociale e quindi le categorie del politico.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 inoltre una nuova frontiera che si prospetta grazie alla blockchain, la tokenizzazione degli assets.<\/p>\n<p>La blockchain abilita la configurazione di un DAO (Distributed Autonomous Organization), che pu\u00f2 corrispondere a un territorio e alla sua realt\u00e0 estesa: un\u2019organizzazione autosostenibile, in cui la blockchain permette la certificazione dei dati e del senso loro conferito dagli stakeholder del territorio (interni ed esterni) sia in chiave epistemica, sia valoriale. Il territorio e i suoi poli di interesse si configurano come cryptoasset, cui possono corrispondere dei token: acquistabili dagli stakeholder come utility token o come oggetti di investimento (asset token). I poli di interesse configurabili come tali possono essere quotati come Non-fungible Tokens (NFT) e incrementare significativamente il cryptoasset di riferimento. Si crea cos\u00ec un neomercato basato sugli asset del territorio esteso che diventa un agente sia di creazione di ricchezza, sia della sua redistribuzione.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di rendere ogni polo di interesse del territorio non solo oggetto dotato di soggettivit\u00e0 esecutiva ma anche di soggettivit\u00e0 giuridica, il fatto che possa essere identificato univocamente in una anagrafe digitale e possa essere titolare di propriet\u00e0 legittimamente riconosciute e trasparentemente possedute completa il processo di ibridazione del nostro territorio in un paesaggio in cui persone e spazi diventano nodi di relazioni che trasformano il territorio in paesaggio e mettono in pratica la possibilit\u00e0 di costruire una organizzazione decentralizzata autonoma in grado di progettare un paesaggio attraverso il nostro abitare, creare, operare, scegliere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019INCONTRO \u2013 11 febbraio 2022<\/strong><\/p>\n<p>Organizzato come laboratorio di idee, l\u2019incontro ha lo scopo di discutere una possibile road map, nonch\u00e9 i vincoli e le opportunit\u00e0 della configurazione di un Gemello digitale territoriale nelle Colline dell\u2019Alta Marca Trevigiana (area Unesco). Pertanto, esso sar\u00e0 strutturato sulle seguenti domande guida:<\/p>\n<ol>\n<li>Come stanno rispondendo le citt\u00e0, i territori, le singole organizzazioni alle sfide globali tenendo conto dell\u2019inclusione sociale e dell\u2019innovazione socioterritoriale a partire dai bisogni di radicamento territoriale e identitario dei loro abitanti?<\/li>\n<li>Quali aspetti regolativi\/pianificatori\/normativi favoriscono o ostacolano l\u2019implementazione di DT urbani o territoriali?<\/li>\n<li>Quali strati delle societ\u00e0 locali potrebbero maggiormente beneficiare dei DT?<\/li>\n<li>Quali canali formativi\/informativi possono maggiormente favorire l\u2019acquisizione delle \u201cmetacompetenze\u201d che servono per promuovere e sviluppare i DT a livello locale?<\/li>\n<\/ol>\n<p>Oltre a verificare lo stato dell\u2019arte nelle pratiche relative ai gemelli digitali territoriali, l\u2019intento degli Organizzatori \u00e8 anche quello di promuovere, in aree analoghe, sperimentazioni simili, per metterle reciprocamente a sistema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Comitato Organizzatore:<\/strong><\/p>\n<p>Roberto Masiero | Presidente dell\u2019Osservatorio delle colline dell\u2019altra marca trevigiana<\/p>\n<p>Nicola Martinelli | Presidente e Founder di eFM<\/p>\n<p>Paolo Zanenga | Presidente di Diotima society<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]DISPONIBILE LA REGISTRAZIONE CLICCANDO QUI[\/vc_column_text][vc_column_text]\u00a0<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nLa Fondazione Francesco Fabbri, l\u2019Osservatorio del paesaggio delle Colline dell\u2019Alta Marca, Diotima <\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":3283,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>FARE COMUNIT\u00c1 E CO-PRODURRE TERRITORIO CON I DIGITAL TWINS - Fondazione Francesco Fabbri<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/digitaltwins\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"FARE COMUNIT\u00c1 E CO-PRODURRE TERRITORIO CON I DIGITAL TWINS - Fondazione Francesco Fabbri\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[vc_row][vc_column][vc_column_text]DISPONIBILE LA REGISTRAZIONE CLICCANDO QUI[\/vc_column_text][vc_column_text]\u00a0      &nbsp; 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