{"id":3465,"date":"2022-05-30T10:34:29","date_gmt":"2022-05-30T08:34:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/?page_id=3465"},"modified":"2022-12-15T11:20:10","modified_gmt":"2022-12-15T09:20:10","slug":"f4-unidea-di-fotografia-2022","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/f4-unidea-di-fotografia-2022\/","title":{"rendered":"F4 \/ un&#8217;idea di Fotografia 2022"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;titolo&#8221;]F4 \/ un&#8217;idea di Fotografia 2022[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;3454&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]<strong>F4 \/ UN&#8217;IDEA DI FOTOGRAFIA<\/strong><\/p>\n<p>Undicesima edizione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Al via l\u2019undicesima edizione del Festival di fotografia contemporanea<\/strong><br \/>\nDalle riflessioni sul paesaggio di Luigi Ghirri e Mario Cresci alla fotografia di ricerca<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <strong>4 giugno<\/strong>, a <strong>Villa Brandolini<\/strong> a Pieve di Soligo (TV), inaugura l&#8217;undicesima edizione del Festival <strong>F4 \/ Un\u2019idea di fotografia<\/strong> con la direzione artistica di <strong>Carlo Sala<\/strong>. La mostra che apre la manifestazione \u00e8 <em><strong>Fosfeni<\/strong><\/em>, una riflessione del rapporto tra fotografia e paesaggio, declinato attraverso una pluralit\u00e0 di visione contemporanee che spaziano dalla narrazione documentaria alle ricerche sperimentali. Il titolo della mostra richiama quello dell\u2019omonima raccolta di versi di uno dei pi\u00f9 importanti poeti del Novecento, <strong>Andrea Zanzotto<\/strong> (Pieve di Soligo, 10 ottobre 1921 \u2013 Conegliano, 18 ottobre 2011), cantore ed esegeta del paesaggio contemporaneo con la sua opera poetica e intellettuale. Il fosfene, quel fenomeno visivo caratterizzato dalla percezione di puntini luminosi nella pupilla dell\u2019occhio, diviene per gli autori coinvolti la metafora di una visione che non si limita a guardare l\u2019esistente, ma cerca delle percezioni \u2018altre\u2019 nei confronti del reale fino a travalicarlo.<\/p>\n<p>La mostra parte simbolicamente con un importante corpus di opere di <strong>Luigi Ghirri<\/strong> (Scandiano, 1943 &#8211; Reggio Emilia, 1992), uno dei maggiori fotografi europei del Novecento, promotore di celebri mostre come <em>Viaggio in Italia<\/em> (1984), che hanno profondamente cambiato il modo stesso di concepire la relazione tra fotografia e paesaggio; grazie al fotografo emiliano infatti, si \u00e8 rivolto lo sguardo sul paesaggio quotidiano e si sono avviate tutta una serie di riflessioni sulla percezione di questo. In mostra spiccano alcune immagini come <em>Pisa<\/em> (1979) e <em>Padova<\/em> (1986) della celebre serie <em>Paesaggio italiano<\/em> che l\u2019autore definiva: \u201cUna cartografia imprecisa, senza punti cardinali, che riguarda pi\u00f9 la percezione di un luogo che non la sua catalogazione o descrizione, come una geografia sentimentale dove gli itinerari non sono segnati e precisi, ma ubbidiscono agli strani grovigli del vedere\u201d. Di grande interesse anche gli scatti tratti da <em>Ciclo pittorico di Piazza Betlemme<\/em> dove sono fotografati dei murales di gusto vernacolare che portano la riflessione su un piano metafotografico.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione prosegue con opere di importanti autori della scena italiana come <strong>Mario Cresci<\/strong> (Chiavari, 1942) e Paola De Pietri. Il primo, autore che dagli anni Settanta indaga le potenzialit\u00e0 del mezzo fotografico, presenta il ciclo <em>Tracce<\/em> (2007). Nel progetto vengono ritratti dei lacerti della superficie di un edificio dell\u2019antico Arsenale di Venezia che, attraverso lo sguardo dell\u2019autore, travalicano la loro fisicit\u00e0 per assumere una dimensione \u2018altra\u2019 che tende all\u2019astrazione; le immagini in bianco e nero sembrano essere dominate dalla stessa purezza e assolutezza delle parole di Zanzotto nella sua raccolta a cui \u00e8 dedicata la mostra.\u00a0 Le fotografie di <strong>Paola De Pietri<\/strong> (Reggio Emilia, 1960), tratte dalla serie <em>Questa Pianura<\/em> (2004, 2014-2017), sono scatti di grande formato che presentano alberi e case coloniche ormai disabitate e, spesso, in rovina. \u00c8 la pianura del fiume Po, un paesaggio che ha vissuto grandi cambiamenti che si sono intrecciati, come conseguenza e come causa, al forte sviluppo economico del dopoguerra.<\/p>\n<p>In mostra anche una serie di opere di autori di ricerca che stanno cercano di rinnovare la trattazione del tema paesistico attraverso una polifonia di approcci \u2013 dal reale alle riflessioni sugli immaginari \u2013 tra cui <strong>Lidia Bianchi, Silvia Bigi, Marina Caneve, Valentina D\u2019Accardi, Silvia Mariotti, Allegra Martin, Alberto Sinigaglia e Jacopo Valentini<\/strong>; questi ultimi si stanno affermando come alcune delle pi\u00f9 interessanti voci della nuova fotografia italiana ottenendo riconoscimenti nei festival italiani e stranieri.<\/p>\n<p>Le opere della serie <em>Luoghi Primi<\/em> (2022) realizzate appositamente per la mostra da <strong>Allegra Martin<\/strong> (Vittorio Veneto, 1980) creano un ideale dialogo con Andrea Zanzotto a cui l\u2019artista \u00e8 accomunata dagli stessi luoghi di origine e di formazione. La fotografa ha dichiarato la volont\u00e0 di indagare i luoghi del territorio trevigiano \u201cper rintracciare le immagini della memoria, quelle che hanno plasmato il mio io e che sono state trasformate a loro volta dal vissuto interiore\u201d. <strong>Jacopo Valentini<\/strong> (Modena, 1990), ha invece raccontato il paesaggio di Treviso ritraendo un tratto del Canale dei Buranelli, non lontano dalla casa appartenuta a Giovanni Comisso. L\u2019intenzione \u00e8 quella di inserire due elementi paesaggistici, entrambi artificiali, il canale d\u2019acqua e le facciate degli edifici che si sviluppano sopra di esso, unitamente ad un terzo contenuto, la vegetazione acquatica per definire un luogo come mimesi del reale, ma anche inteso come suggestione letteraria. <strong>Marina Caneve<\/strong> (Belluno, 1988) nel suo progetto <em>Entre chien et loup<\/em> (2019-2020) ha invece riflettuto sui modi con cui si crea la memoria culturale di uno degli elementi stereotipati per eccellenza, la montagna. Partendo da molteplici elementi ritrovati negli archivi del Museo Nazionale della Montagna di Torino si \u00e8 sono confrontata con la costruzione di un\u2019immagine circolare, fatta di frammenti e visioni laterali piuttosto che frontali.<\/p>\n<p>Le opere di <strong>Silvia Bigi<\/strong> (Ravenna, 1985) della serie <em>urt\u00fcmliches Bild<\/em> (2020) mostrano invece delle immagini ricreate attraverso un algoritmo che tenta di dare forma visiva alla materia dei sogni notturni, e finendo per \u201cfallire\u201d il suo compito, sembra far affiorare degli errori &#8211; quasi dei fosfeni tecnologici -, elementi visivi dai tratti imperfetti, surreali e privi di regole figurative e prospettiche. Una figurazione alterata della realt\u00e0 \u00e8 presente anche nella serie <em>Abissi<\/em> (2021) di <strong>Valentina D\u2019Accardi<\/strong> (Bologna, 1985), dove l\u2019autrice ha lavorato sugli spazi quotidiani che popolano la sua casa deformando in modo mistico, inquietante e inatteso una serie di elementi del domestico come piante e vasi.<\/p>\n<p><strong>Silvia Mariotti<\/strong> (Fano, 1980) presenta in mostra il progetto <em>Drowning light<\/em> (2021), una serie di fotografie ottenute attraverso l\u2019osservazione del processo di formazione di alcune cianotipie, realizzate con oggetti ritrovati ed elementi naturali. I \u2018giochi nell\u2019acqua\u2019 che sono presenti nelle opere sono le tracce di piccoli universi che a loro volta possano narrare storie o celare misteri. Gli oggetti che fluttuano all\u2019interno delle immagini sono come suggerimenti, indizi o memorie, nascosti in ipotetici fondali di un lago, di un mare o chiss\u00e0 dove, che aprono a luoghi non perlustrati o rivendicano un passato segreto fino a sfiorare la sfera pi\u00f9 introspettiva e imperscrutabile del nostro inconscio. <strong>Lidia Bianchi<\/strong> (San Felice Circeo, 1992) durante una residenza nel territorio marchigiano ha indagato una serie di elementi naturali capaci di sovvertire le idee alla base della rappresentazione del paesaggio perch\u00e9 non mostrano un orizzonte o una profondit\u00e0 prospettica; il risultato \u00e8 una serie di immagini del progetto <em>Sono tornate le lucciole, Paolo<\/em> (2021) che riportano un territorio contraddittorio e dialettico, rivelatore di un altrove. Il titolo della serie ha un connotato personale legato all\u2019infanzia, il richiamo al nome del padre dell\u2019autrice, e uno al grande scrittore Pier Paolo Pasolini che nel secolo scorso denunci\u00f2 le trasformazioni &#8211; attraverso la metafora della scomparsa delle lucciole &#8211; che stavano profondamente cambiando il nostro paese. Infine i lavori della serie <em>Vanishing Sublime<\/em> (2021) di <strong>Alberto Sinigaglia<\/strong> (Arzignano, 1984) sono una riflessione su come i social media stiano profondamente cambiando la percezione del paesaggio. Un progetto che ha al centro il sublime tecnologico delle immagini virali che soverchiano il reale arrivando a trasformare un determinato territorio nel mero sfondo delle narrazioni egoiche dell\u2019uomo a suon di post su Facebook e Instagram; nelle sculture l\u2019artista agisce come un archeologo che attraverso dei carotaggi della materia (pietre e oggetti) configura dei \u201ccampioni\u201d di realt\u00e0.[\/vc_column_text][vc_gallery type=&#8221;flexslider_slide&#8221; interval=&#8221;3&#8243; images=&#8221;3474,3476,3467,3478&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;&#8221;][vc_column_text]La seconda mostra del Festival \u00e8 <em><strong>The image as process<\/strong><\/em> con la curatela di <strong>Carlo Sala<\/strong> e del collettivo <strong>The Cool Couple<\/strong>. Le opere in mostra vogliono porre una riflessione su come le immagini assumono i significati pi\u00f9 diversi a seconda dei contesti &#8211; sui social network attraverso gli smartphone o nei mass media, nei libri o nei musei a seguito della loro istituzionalizzazione &#8211; e del target di pubblico da cui sono fruite; si innescano cos\u00ec dei processi di risignificazione che si sviluppano con lo scorrere del tempo rendendo i contenuti visivi una materia &#8220;liquida&#8221; in continua evoluzione formale e di senso.<\/p>\n<p>Per questo gli autori sono stati invitati a presentare delle opere, scegliendo una delle dieci assi tematiche proposte (antropocene, biopolitica, catastrofe, comunit\u00e0, incertezza, immagine politica, invisibilit\u00e0 vs. proliferazione dell\u2019immagine, metafotografia, postfotografia e ricerche sul linguaggio, paesaggio, processi sociali), che i curatori della mostra hanno successivamente relazionato tra loro rimescolando i contenuti dei lavori, andando oltre la volont\u00e0 originaria degli artisti espressa in fase di realizzazione. Il percorso vuole cos\u00ec innescare continui rimandi e riflessioni concependo l\u2019immagine come un elemento complesso, sfaccettato, capace di incarnare e connettere a una pluralit\u00e0 di idee, tempi e culture. In mostra vi sono alcuni dei pi\u00f9 interessanti autori della scena di ricerca: <strong>Francisco Alarcon, Claudio Beorchia, Filippo Berta, Francesca Catastini, Federico Clavarino, Gloria Dardari, Achille Filipponi, Alessandro Laita e Chiaralice Rizzi, Luca Marcelli, Filippo Minelli, Caterina Morigi, Novella Oliana, Nicolas Polli, Jessica Raimondi, Fabio Ranzolin, Giovanna Repetto, Michele Sibiloni, Rocco Venezia, Lorenzo Vitturi e Tilo&amp;Toni<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 il frutto di un <strong>processo corale<\/strong> che ha visto la partecipazione, come <strong>segnalatori<\/strong>, di <strong>dieci artisti<\/strong> e <strong>dieci<\/strong> tra i pi\u00f9 importanti curatori del panorama nazionale che hanno scelto gli autori in mostra.<br \/>\nI curatori sono: Lorenzo Balbi (direttore MAMBO, Bologna), Lucrezia Calabr\u00f2 Visconti (Chief Curator Pinacoteca Agnelli, Torino), Matteo Balduzzi (curatore MUFOCO, Cinisello Balsamo), Daniele De Luigi (Curatore Fondazione Modena Arti Visive, Modena), Vincenzo Estremo (curatore e docente Nuova Accademia di Belle Arti, Milano), Francesca Lazzarini (curatrice e PhD researcher in Advanced Practices, dipartimento di Visual Cultures, Goldsmiths, Londra), Luca Panaro (critico d\u2019arte e curatore, docente all\u2019Accademia di Brera a Milano), Giangavino Pazzola (curatore CAMERA, Torino), Mauro Zanchi (critico d\u2019arte e direttore BACO, Bergamo) e Francesco Zanot (curatore).<br \/>\nGli artisti segnalatori sono stati: Alessandro Calabrese, Paolo Ciregia, Discipula, Giorgio Di Noto, Irene Fenara, Christian Fogarolli, Federica Landi, Alessandro Sambini, Alberto Sinigaglia e Emilio Vavarella.<br \/>\nLe mostre saranno visitabili dal 4 giugno al 10 luglio 2022<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>INFORMAZIONI:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>F4<\/strong><br \/>\n<strong>UN\u2019IDEA DI FOTOGRAFIA<\/strong><br \/>\nUndicesima edizione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>4 giugno \u2013 10 luglio 2022<br \/>\n<strong>vernissage: sabato 4 giugno ore 17.30<\/strong><br \/>\nOrari di apertura: venerd\u00ec e sabato: 16.00-19.30; domenica 10.30-12.30\/16.00-19.30<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Villa Brandolini, Pieve di Soligo (TV)<\/strong><br \/>\nPiazza Libert\u00e0, 7<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Esposizioni:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fosfeni<\/strong><br \/>\n<strong>Fotografia, paesaggio e percezione<\/strong><br \/>\n<strong>a cura di Carlo Sala<\/strong><br \/>\nLidia Bianchi, Silvia Bigi, Marina Caneve, Mario Cresci, Valentina D\u2019Accardi, Paola De Pietri, Luigi Ghirri, Silvia Mariotti, Allegra Martin, Alberto Sinigaglia e Jacopo Valentini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>The image as process<\/strong><br \/>\n<strong>a cura di Carlo Sala e The Cool Couple<\/strong><br \/>\nFrancisco Alarcon, Claudio Beorchia, Filippo Berta, Francesca Catastini, Federico Clavarino, Gloria Dardari, Achille Filipponi, Alessandro Laita e Chiaralice Rizzi, Luca Marcelli, Filippo Minelli, Caterina Morigi, Novella Oliana, Nicolas Polli, Jessica Raimondi, Fabio Ranzolin, Giovanna Repetto, Michele Sibiloni, Rocco Venezia, Lorenzo Vitturi e Tilo&amp;Toni<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Orari di apertura: orari: venerd\u00ec-sabato 16.00-19.30; domenica 10.30-12.30 e 16.00-19.30<\/strong><br \/>\nIngresso gratuito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Evento promosso da Fondazione Francesco Fabbri e Comune di Pieve di Soligo<br \/>\nCon il patrocinio di Regione del Veneto, Provincia di Treviso, Landscape Stories<br \/>\nRassegna inserita in RetEventi Cultura Veneto 2022<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Info mostra e prenotazioni:<br \/>\n<a href=\"mailto:segreteria@fondazionefrancescofabbri.it\">segreteria@fondazionefrancescofabbri.it<\/a> &#8211; www.fondazionefrancescofabbri.it<br \/>\ntel. 334.9677948.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio Stampa:<br \/>\nSara Zolla<br \/>\n<a href=\"mailto:press@sarazolla.com\">press@sarazolla.com<\/a> \u2013 tel. 346 8457982<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_wp_custommenu title=&#8221;Progetti&#8221; nav_menu=&#8221;15&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;titolo&#8221;]F4 \/ un&#8217;idea di Fotografia 2022[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;3454&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]F4 \/ UN&#8217;IDEA DI FOTOGRAFIA<br \/>\nUndicesima edizione<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nAl via l\u2019undicesima edizione del Festival di fotografia contemporanea<br \/>\nDalle riflessioni sul paesaggio <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3467,"parent":95,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>F4 \/ un&#039;idea di Fotografia 2022 - Fondazione Francesco Fabbri<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/f4-unidea-di-fotografia-2022\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"F4 \/ un&#039;idea di Fotografia 2022 - Fondazione Francesco Fabbri\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;titolo&#8221;]F4 \/ un&#8217;idea di Fotografia 2022[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;3454&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]F4 \/ UN&#8217;IDEA DI FOTOGRAFIA Undicesima edizione &nbsp; Al via l\u2019undicesima edizione del Festival di fotografia contemporanea Dalle riflessioni sul paesaggio\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/f4-unidea-di-fotografia-2022\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Fondazione Francesco Fabbri\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-12-15T09:20:10+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/the-image-as-process.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1080\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1081\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/f4-unidea-di-fotografia-2022\/\",\"url\":\"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/f4-unidea-di-fotografia-2022\/\",\"name\":\"F4 \/ un'idea di Fotografia 2022 - Fondazione Francesco Fabbri\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/en\/#website\"},\"datePublished\":\"2022-05-30T08:34:29+00:00\",\"dateModified\":\"2022-12-15T09:20:10+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/f4-unidea-di-fotografia-2022\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/f4-unidea-di-fotografia-2022\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/f4-unidea-di-fotografia-2022\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Arti\",\"item\":\"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"F4 \/ un&#8217;idea di Fotografia 2022\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/en\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/en\/\",\"name\":\"Fondazione Francesco Fabbri\",\"description\":\"Just another WordPress site\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/en\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"F4 \/ un'idea di Fotografia 2022 - Fondazione Francesco Fabbri","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/f4-unidea-di-fotografia-2022\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"F4 \/ un'idea di Fotografia 2022 - Fondazione Francesco Fabbri","og_description":"[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;titolo&#8221;]F4 \/ un&#8217;idea di Fotografia 2022[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;3454&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]F4 \/ UN&#8217;IDEA DI FOTOGRAFIA Undicesima edizione &nbsp; Al via l\u2019undicesima edizione del Festival di fotografia contemporanea Dalle riflessioni sul paesaggio","og_url":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/f4-unidea-di-fotografia-2022\/","og_site_name":"Fondazione Francesco Fabbri","article_modified_time":"2022-12-15T09:20:10+00:00","og_image":[{"width":1080,"height":1081,"url":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/the-image-as-process.jpg","type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/f4-unidea-di-fotografia-2022\/","url":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/f4-unidea-di-fotografia-2022\/","name":"F4 \/ un'idea di Fotografia 2022 - Fondazione Francesco Fabbri","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/en\/#website"},"datePublished":"2022-05-30T08:34:29+00:00","dateModified":"2022-12-15T09:20:10+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/f4-unidea-di-fotografia-2022\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/f4-unidea-di-fotografia-2022\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/f4-unidea-di-fotografia-2022\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Arti","item":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/arti\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"F4 \/ un&#8217;idea di Fotografia 2022"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/en\/#website","url":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/en\/","name":"Fondazione Francesco Fabbri","description":"Just another WordPress site","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/en\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3465"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3465"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3465\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3589,"href":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3465\/revisions\/3589"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/95"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionefrancescofabbri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}