Rassegna stampa del 18.01.20 – OggiTreviso

18/01/20

Oggitreviso

 

Il Quartier del Piave sostiene la candidatura di Pieve di Soligo a capitale della cultura 2021

Il sindaco Soldan: “Puntiamo su Zanzotto e Fabbri”

PIEVE DI SOLIGO – Questa mattina il Quartiere del Piave con una folta rappresentanza di tutte le amministrazioni comunali, istituzioni culturali, associazioni varie, quasi un coro unanime, hanno dimostrato grande disponibilità, per spingere il progetto che vorrebbe Pieve di Soligo capitale della cultura 2021. Nel corso del dibattito è emerso che l’idea originale era maturata circa 6 mesi addietro e la proposta ha ottenuto, man mano che trascorreva il tempo, un grande consenso da parte di tutto il territorio. In veste di giornalista Marco Zabotti ha coordinato i lavori, introdotti dall’assessore alla cultura e vicesindaco, professoressa Luisa Cicagna, la quale ha sottolineato i capisaldi che saranno sviluppati per arricchire la richiesta formale inviata al ministero il 16 dicembre dell’anno scorso. “Abbiamo storia, arte, cultura, il recente riconoscimento culturale da parte dell’Unesco, che possono diventare un mosaico con tante tessere, per motivare questa nostra richiesta”.

 

È toccato al sindaco Stefano Soldan, che con una certa emozione, ha sottolineato il grande interesse di Pieve, per ottenere questo riconoscimento, nonostante siano molte le città, che partecipano alla selezione. In modo particolare sono 2 personaggi storici di primissimo piano per tutto il Paese: il poeta Andrea Zanzotto e il ministro Francesco Fabbri, due personalità che, ciascuno nel proprio ambito, rispettivamente la cultura e la politica, sono stati protagonisti nell’indicare nella cooperazione la strada maestra per dare unità a tutto il territorio. Le loro intuizioni e le loro opere concrete sono diventate il tessuto, quasi una tela, su cui potremmo scrivere un capitolo nuovo, potremo raccontare nel 2021 la nostra storia, fatta di buona volontà, di cooperazione, di stimoli e di laboriosità”.

 

Subito dopo è cominciata l carrellata di uomini, rappresentativi di tutto il territorio. Ha iniziato il sindaco di Refrontolo, Mauro Canale, in veste di presidente dei 29 comuni aderenti all’Ipa (INTESA PROGRAMMATICA D’AREA), riconosciuta dalla Regione Veneto. Quindi il sindaco di Vidor, Albino Cordiali, in rappresentanza dell’Amministrazione Provinciale, ha portato i saluti del presidente Marcon. E’ seguito l’intervento del consigliere regionale Alberto Villanova, presidente VI commissione consiliare, che ha ringraziato il sindaco, che da subito lo aveva coinvolto nell’iniziativa e lo aveva invitato a collaborare per l’iniziativa. “Dobbiamo abbattere i confini, dobbiamo unire il territorio: la cultura e il territorio sono in grado di dare una spinta fondamentale”. Ha proposto la creazione di un calendario condiviso, per mettere in luce la propria identità, ha assicurato che la Regione sarà in prima fila per coordinare la squadra, investendo molto su Zanzotto, rendendo la sua casa natale un museo multimediale. Ha preso atto che in tutta l’operazione si sta muovendo con spirito di collaborazione, senza le divisioni politiche, perché in tale direzione ha voluto e saputo muoversi il sindaco Soldan.

 

Sono seguiti vari interventi, sempre contenuti con il tempo: Giustino Moro, presidente della Fondazione Fabbri, Giuseppe Carlet, presidente dei 22 comuni del GAL Alta Marca, RobertoFranceschet, presidente Consorzio Pro Loco Quartier del Piave, anche in rappresentanza presidente provinciale e regionale Giovanni Follador; Gian Carlo Nadai, presidente dell’ Associazione Toti Dal Monte, Innocente Nardi, presidente del Prosecco superiore DOCG, Mario Dalla Riva, Alessandro Martini, direttore Fondazione Marca Treviso e cabina di regia OGd provinciale, anche portando il saluto presidente Camera Commercio Mario Pozza; Raffaele Mazzucco, imprenditore delegato progetti speciali Unindustria Tv; presidente della Latteria Soligo. Hanno portato i saluti anche il sindaco di Vittorio Veneto Antonio Miatto e il vicesindaco di Conegliano Claudio Toppan.

 

A conclusione dell’incontro, Marco Zanotti,direttore scientifico Istituto Beato Toniolo, coordinatore comitato scientifico candidatura Pieve Cultura 2021, ha colto gli elementi essenziali emersi che permettono di guardare al futuro con fiducia. “Bisogna coinvolgere il mondo della scuola, per preparare al meglio entro il 2 marzo il dossier da spedire al ministero”. Zabotti ha messo in luce che la generazione di mezzo tra gli anziani e i giovani, facendo affidamento al grande lavoro del volontariato, può e deve riscattare l’antica povertà del Quartiere del Piave, “Si tratta quasi di un passaggio di consegna tra il passato e il futuro, tenendo conto della vitalità e dei doni ricevuti, da far fruttare, attraverso una efficace cooperazione istituzionale”.

Newsletter 13 del 19.09.19

Le opere della collezione di Fondazione Fabbri in mostra a Padova

 

 

Siamo felici di patrocinare la prima edizione del festival Photo Open Up, che inaugurerà nel prossimo weekend, sabato 21 e domenica 22 settembre, con una serie di vernissage, incontri e talk in vari musei e spazi espositivi della città di Padova. In particolare sabato alle ore 18.30 presso la cattedrale Ex Macello aprirà la mostra Argo. La fotografia italiana emergente che, tra le altre, espone le opere del collettivo Discipula e di Simone Monsi dalla collezione di Fondazione Fabbri.

L’esposizione, a cura di Carlo Sala, è una ricognizione sulla generazione di autori italiani nati dagli anni Ottanta che hanno abbandonato i generi tradizionali della fotografia italiana per attuare una serie di ricerche sperimentali e ibride: dalla postfotografia a quella ‘espansa’ in relazione con lo spazio, dalla metafotografia a coloro che hanno voluto rinnovare la visione documentaria e paesaggistica.

Le loro pratiche artistiche sono profondamente condizionate dall’odierna società dell’Ipervisione, un contesto globale che produce una quantità pressoché infinta di immagini immateriali e omologate che scandiscono le nostre esistenze attraverso la rete. Uno degli aspetti che caratterizza le ricerche di questi autori è la volontà di incentivare uno sguardo maggiormente attento e critico sul presente, trattando tematiche di grande attualità come l’identità, la creazione collettiva, l’impatto della tecnologia e dell’immagine nella vita quotidiana, la funzione politica della fotografia e la rilettura della memoria.

In mostra gli autori: Claudio Beorchia, Alessandro Calabrese, Paolo Ciregia, Matteo Cremonesi, Discipula, Giorgio Di Noto, Mimì Enna, Irene Fenara, Christian Fogarolli, Silvia Mariotti, Filippo Minelli, Simone Monsi, Francesco Pozzato, Alessandro Sambini, Alberto Sinigaglia, The Cool Couple e Marco Maria Zanin.

Info

Photo Open Up

Festival Internazionale di fotografia

Giornate inaugurali 21 e 22 settembre 2019

Le mostre saranno visitabili fino al 27 ottobre 2019

Per info e biglietti  https://photopenup.com/

 

Newsletter 12 del 05.09.19

Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee:

in occasione della proroga delle iscrizioni al 17 settembre

annuncia la partnership con Lago Film Fest

 

Dato il grande successo di adesioni della manifestazione sono prorogate al 17 settembre 2019 le iscrizioni dell’ottava edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee. Fondazione Francesco Fabbri è lieta inoltre di annunciare la partnership con il Lago Film Fest che nell’edizione 2020 ospiterà un autore scelto tra i sessanta finalisti del Premio Fabbri, insignito del Premio speciale LAGO FILM FEST per essersi distinto nel campo della ricerca video.

Il Premio Fabbri si articola in due sezioni: Arte emergente e Fotografia contemporanea. La prima è dedicata agli autori under 35 che, secondo una logica intermediale, potranno partecipare con ogni forma creativa visiva: dalla pittura all’installazione, dalla fotografia alla videoarte, dalla performance e sound art fino al disegno e alla grafica.

La seconda sezione invece, priva di limiti anagrafici, è dedicata alla Fotografia contemporanea attraverso una varietà di concezioni dello specifico medium, in continuità con l’attività di Fondazione Francesco Fabbri che promuove il Festival F4 / un’idea di Fotografia ed il Master in Photography dell’Università IUAV. A entrambe le sezioni potranno partecipare autori da ogni paese del mondo.

 Lo scenario attuale sempre più variegato ed in continuo divenire vede un sistema dell’arte che si snoda attraverso una pluralità di proposte e interlocutori. Una manifestazione come il Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee ambisce a creare un punto di vista privilegiato sulle ricerche sintomatiche del presente: giunto alla quinta edizione vuole essere un radar capace di segnalare i processi in atto compiendo opera di scouting, con la consapevolezza di muoversi in un terreno ibrido fatto di interconnessioni tra linguaggi e saperi.

 Il bando è prorogato al 17 settembre 2019 e gli artisti potranno iscriversi via web o tramite posta ordinaria. I due vincitori riceveranno un premio acquisto di 5.000 euro ciascuno, le opere entreranno nella collezione permanente di Fondazione Francesco Fabbri e saranno custodite nel centro residenziale di Casa Fabbri.

 Il premio, curato da Carlo Sala, gode di una prestigiosa giuria composta da critici e curatori, quali Matteo Balduzzi, Lorenzo Balbi, Lucrezia Calabrò Visconti, Angel Moya Garcia, Francesca Lazzarini, Gabriele Lorenzoni, Giangavino Pazzola, Mauro Zanchi

Le opere finaliste saranno esposte a Villa Brandolini a Pieve di Soligo (Tv) dal 23 novembre al 15 dicembre 2019; durante il vernissage saranno proclamati i vincitori alla presenza degli operatori, della stampa e del pubblico.

 Il Premio è promosso da Fondazione Francesco Fabbri e reso possibile grazie al supporto della famiglia Fabbri e alla collaborazione del Comune di Pieve di Soligo. Rassegna inserita in Reteventi 2019 della Provincia di Treviso e Regione del Veneto, con il patrocinato di Landscapes Stories e TRA (Treviso Ricerca Arte).

 Info e bando:

www.fondazionefrancescofabbri.it/it/arti/premio-francesco-fabbri-2019/

premio@fondazionefrancescofabbri.it